Angelo Ortisi

Angelo Ortisi

25-08-2019

Fletch Trammell, avvocato di un ex utente Risperdal, afferma che i ricercatori dell’unità di Janssen sapevano fin dal 1999 che uno studio aveva provato che il Risperdal - un potente antipsicotico con numerosi effetti collaterali - aveva causato diabete con un tasso più elevato di un farmaco concorrente, ma ha insabbiato gli studi per un vantaggio competitivo. La causa di Gary Skala il cui diabete fu causato dagli oltre 14 anni di uso di questo psicofarmaco, è cominciata due settimane dopo che la J & J ha accettato di pagare 158 milioni di dollari per risolvere le accuse dei funzionari del Texas per aver fraudolentemente commercializzato il farmaco. La J & J aveva già affrontato le accuse di quattro degli Stati per aver ingannato i medici sui rischi di diabete del Risperdal, ma il caso di Skala è il primo portato in tribunale da un singolo paziente. Un giudice della Carolina del sud, rivedendo le accuse sulle campagne di marketing della società per Risperdal, concluse l'anno scorso che gli agenti della J & J avevano permesso che la mentalità del profitto a tutti i costi avesse appannato il loro giudizio circa la gestione del farmaco. Gli avvocati di Skala affermano che l'allora 56enne residente in Nebraska ha iniziato a prendere l'antipsicotico nel 1996 dopo aver tentato il suicidio prendendo un'overdose di farmaci anti-ansia. L'uomo ha costantemente guadagnato peso mentre prendeva il farmaco e gli è stato diagnosticato il diabete nel 2002. Skala non era obeso, quando ha iniziato a prendere Risperdal e non aveva precedenti della malattia in famiglia. "Lui è andato da loro per ricevere aiuto e loro gli hanno dato il diabete," dicono gli avvocati riferendosi alla J & J.
La J & J successivamente ha affrontato ulteriori contenziosi su Risperdal: lo stato dell'Arkansas ha portato in tribunale la casa farmaceutica con l'accusa di aver indotto in errore medici e autorità sui rischi per la salute legati al farmaco. Nel 2010, l'azienda ha perso un caso su Risperdal in Louisiana, dove oltre ad un risarcimento di 257.7 milioni di dollari il giudice ha ordinato alla società di pagare 73,3 milioni di dollari in tasse e spese legali. Un anno dopo, un giudice della Carolina del Sud ha ordinato a J & J di pagare 327 milioni di dollari di danni dopo che la giuria aveva riscontrato che le sue pratiche di marketing del Risperdal avevano violato le leggi sulla protezione dei consumatori e contro la frode. J & J ha anche accettato di pagare più di 1 miliardo di dollari agli Stati Uniti e ad alcuni Stati per risarcire un'accusa civile sulle pratiche irregolari di marketing del Risperdal.

25-08-2019

Come sturare gli scarichi e i lavandini senza ricorrere ai prodotti convenzionali? I rimedi che vi consiglio saranno degli efficaci sostituti delle soluzioni che di solito si utilizzano per sgorgare gli scarichi domestici, come la candeggina o i prodotti pensati appositamente che si trovano in vendita in qualsiasi supermercato, ma che purtroppo il più delle volte possono risultare inquinanti. Ecco alcuni rimedi alternativi per sgorgare scarichi e lavandini a cui potrete ricorrere la prossima volta che il problema si presenterà. Con un pò di fortuna, eviterete di chiamare l’idraulico, sbloccherete l’ingorgo in poco tempo e risparmierete.

1. SALE E BICARBONATO

Ecco uno dei rimedi più semplici a cui ricorrere in caso di scarichi domestici ingorgati. Per risolvere il problema, versate sopra lo scarico 4 cucchiai di sale grosso e 4 cucchiai di bicarbonato di sodio e fate seguire da una pentola di acqua bollente o comunque molto calda.

2. ACQUA CALDA

Se non avete in casa nessun ingrediente che potrebbe aiutarvi a sgorgare gli scarichi, non dimenticate il vecchio stura lavandini. Si tratta di uno dei mezzi più utilizzati anche dagli idraulici per risolvere gli ingorghi meno problematici. Insistete facendo pressione con lo stura lavandini e provate a versare a poco a poco dell’acqua molto calda, per smuovere l’ingorgo. Per riuscire a sbloccare l’ingorgo nello scarico di un lavandino, potrebbe esservi utile ricorrere ad un bastoncino metallico (gli idraulici usano, ad esempio, spirali metalliche). Provate con del fil di ferro o con un ferro per il lavoro a maglia.

3. BICARBONATO E ACETO

Il bicarbonato e l’aceto, quando vengono abbinati, creano una reazione chimica che può favorire lo sblocco degli ingorghi nelle tubature. Se il problema fatica a risolversi ai primi tentativi, versate senza problemi anche un intero bicchiere di bicarbonato e almeno mezzo litro di aceto nello scarico. Fate seguire il tutto da un litro di acqua molto calda e attendete. Se il problema non dovesse risolversi subito, riprovate dopo un pò, magari aiutandovi anche con mezzi meccanici.

4. DETERSIVO PER I PIATTI

Si tratta di un rimedio valido soprattutto per lo scarico del lavello della cucina. Le tubature infatti possono intasarsi facilmente a causa di residui di cibo, grasso e sporco provenienti dal lavaggio dei piatti. Il detersivo potrebbe dunque essere utile per sbloccare la situazione. Utilizzando un detersivo per piatti ecologico, limiterete l’inquinamento. Versatene mezzo bicchiere nello scarico e lasciate agire il più possibile in modo che l’ingorgo possa smuoversi o sciogliersi. Poi provate a versare dell’acqua calda a poco a poco per facilitare l’operazione.

5. SHAMPOO E BAGNOSCHIUMA

Se invece il problema degli scarichi bloccati dovesse riguardare il bagno, provate a servirvi di ciò che avrete a portata di mano più facilmente, cioè shampoo e bagnoschiuma. Se sarete fuori casa tutto il giorno, o se il problema si verifica durante la notte, provate a versare mezzo bicchiere di shampoo o bagnoschiuma negli scarichi e a lasciare agire il più possibile. Al ritorno, completate versando acqua bollente per verificare l’efficacia del rimedio. Nel caso di alcuni ingorghi, la soluzione migliore è l’attesa, che potrebbe anche essere breve.

6. BIBITE GASSATE

Le bibite gassate non sono di certo salutari, ma possono essere utili per sgorgare gli scarichi domestici, soprattutto nel caso del WC, in assenza di altri rimedi e se non avete tempo di attendere a lungo. Le più comuni bibite gassate sono così potenti da riuscire a liberare anche gli scarichi intasati dagli ingorghi più difficili in pochi minuti. Provate per credere, versandole negli scarichi in caso di emergenza.

7. ACQUA CALDA, SALE E ACETO

Ecco un’altra soluzione che prevede ingredienti sempre presenti in cucina. Vi occorreranno 500 millilitri di aceto di vino bianco, 1 litro d’acqua e 5 cucchiai di sale grosso. Riscaldate l’aceto in un pentolino e l’acqua in una pentola a parte. Versate il sale grosso nell’acqua e mescolate. Poi occupatevi degli scarichi utilizzando prima l’aceto e poi l’acqua bollente salata e attendete.

25-08-2019

Secondo uno studio condotto presso la Northwestern Medicine e pubblicato online sulla rivista Human Brain Mapping i fumatori sono 3 volte più a rischio dei non fumatori di sviluppare mal di schiena cronico: chi smette però, vede ridursi la probabilità di sviluppare tale problematica. Secondo gli autori della ricerca il fumo altera alcuni circuiti neuronali e in particolare quelli che elaborano la sensazione dolorosa legata con il mal di schiena. Nello studio sono stati coinvolti 160 pazienti con mal di schiena che per 5 volte in un anno si sono sottoposti a risonanza magnetica del cervello, hanno compilato un questionario sul tipo di dolore che avvertivano e hanno riferito circa il loro eventuale vizio del fumo. Nello studio sono stati coinvolti anche 35 controlli sani e 32 persone con mal di schiena cronico. Dall’analisi di tutti i dati a disposizione si è visto che nei fumatori è fortemente attivata un’area del cervello connessa con la dipendenza che rende più predisposti a sentire dolore e ad avvertirlo in maniera cronica; smettere di fumare significa spezzare il legame fra le due aree e quindi riduce il rischio di avvertire dolore in maniera cronica.

 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25307796

25-08-2019

Oltre che sbilanciare l’omeostasi del corpo, lo zucchero raffinato può provocare un certo numero di altre conseguenze significative. Ciò che segue è un elenco di alcune delle conseguenze metaboliche provocate dallo zucchero estratte da una varietà di pubblicazioni mediche e altre pubblicazioni scientifiche.

1. Lo zucchero può sopprimere il vostro sistema immunitario e alterare le vostre difese contro le malattie contagiose. 1.2

2. Lo zucchero altera i rapporti minerali nel vostro corpo: provoca carenza di cromo e rame e interferisce con l’assorbimento del calcio e del magnesio. 3.4.5.6

3. Lo zucchero può causare un rapido aumento dell’adrenalina, iperattività, ansia e difficoltà di concentrazione nei bambini. 7.8

4. Lo zucchero può produrre un aumento significativo del colesterolo totale, trigliceridi e colesterolo “cattivo” e una diminuzione di quello “buono”. 9

5. Lo zucchero causa una perdita di elasticità e della funzione dei tessuti. 13

6. Lo zucchero alimenta le cellule cancerose ed è stato collegato con lo sviluppo di cancro al seno, delle ovaie, della prostata, del retto, del pancreas, del tratto biliare, del polmone, della cistifellea e dello stomaco. 14.15.16.17.18.19.20

7. Lo zucchero può aumentare i livelli di glicemia basale e può causare ipoglicemia reattiva. 21.22

8. Lo zucchero può indebolire la vista. 23

9. Lo zucchero può causare molti problemi al tratto gastrointestinale compreso: un’iperacidità del tratto digestivo, indigestione, malassorbimento in pazienti con malattia funzionale dell’intestino, aumentato rischio di morbo di Crohn e colite ulcerosa. 24.25.26.27.28

10. Lo zucchero può causare invecchiamento prematuro. 29

11. Lo zucchero può condurre all’alcolismo. 30

12. Lo zucchero può far diventare acida la vostra saliva facilitando le carie dentarie e le periodontopatie. 31.32.33

13. Lo zucchero contribuisce all’obesità. 34

14. Lo zucchero può causare malattie autoimmuni come: artrite e sclerosi a placche. 35.36.37

15. Lo zucchero aiuta notevolmente lo sviluppo incontrollato di Candida albicans. 38

16. Lo zucchero può causare calcoli biliari. 39

17. Lo zucchero può causare appendicite. 40

18. Lo zucchero può causare emorroidi. 41

19. Lo zucchero può causare le vene varicose. 42

20. Lo zucchero può elevare le risposte di glucosio e di insulina nelle donne che assumono contraccettivi orali. 43

21. Lo zucchero può contribuire all’osteoporosi. 44

22. Lo zucchero può causare una diminuzione della vostra sensibilità insulinica favorendo il diabete. 45.46.47

23. Lo zucchero può abbassare i livelli di vitamina E. 48

24. Lo zucchero può aumentare la pressione sanguigna sistolica. 49

25. Lo zucchero può causare sonnolenza e diminuita attività nei bambini. 50

26. L’eccesso di zucchero aumenta i prodotti finali avanzati della glicazione (molecole AGE). (Lo zucchero si lega alle proteine e così danneggiano il corpo). 51

27. Lo zucchero può interferire con l’assorbimento proteico. 52

28. Lo zucchero causa allergie alimentari. 53

29. Lo zucchero può causare tossiemia durante la gravidanza. 54

30. Lo zucchero può contribuire all’eczema nei bambini. 55

31. Lo zucchero può causare aterosclerosi e malattia cardiovascolare. 56.57

32. Lo zucchero può alterare la struttura del DNA. 58

33. Lo zucchero può cambiare la struttura delle proteine e causare un’alterazione permanente del modo con cui le proteine funzionano nel vostro corpo. 59.60

34. Lo zucchero può invecchiare la pelle cambiando la struttura del collagene. 61

35. Lo zucchero può causare la cataratta 62.63

36. Lo zucchero può causare l’enfisema. 64

37. L’eccesso di zucchero può alterare l’omeostasi fisiologica di molti sistemi nel vostro corpo. 65

38. Lo zucchero riduce la capacità degli enzimi di funzionare. 66

39. L’uso di zucchero è più elevato nei malati di morbo di Parkinson. 67

40. Lo zucchero può aumentare il volume del fegato stimolando la sua steatosi. 68.69

41. Lo zucchero può aumentare la dimensione del rene e produrre mutazioni patologiche come la formazione di calcoli. 70.71

42. Lo zucchero può danneggiare il vostro pancreas. 72

43. Lo zucchero può aumentare la ritenzione idrica. 73

44. Lo zucchero è il nemico numero 1 del tempo di transito intestinale. 74

45. Lo zucchero può compromettere il rivestimento dei vasi capillari. 75

46. Lo zucchero può rendere i tendini più fragili. 76

47. Lo zucchero può causare emicranie. 77

48. Lo zucchero può ridurre la capacità di apprendimento e di attenzione degli scolari. 78.79

49. Lo zucchero può causare un aumento nelle onde delta, alfa e teta del cervello che possono alterare la capacità di pensare chiaramente. 80

50. Lo zucchero può causare depressione. 81

51. Lo zucchero può aumentare il rischio di gotta. 82

52. Lo zucchero può aumentare il rischio di malattia di Alzheimer. 83

53. Lo zucchero può causare squilibri ormonali come: aumento estrogenico negli uomini, esacerbazione della PMS e diminuzione dell’ormone della crescita. 84.85.86.87

54. Lo zucchero può condurre a vertigini. 88

55. Le diete ricche in zucchero aumenteranno i radicali liberi e lo stress ossidativo. 89

56. Le diete ricche in saccarosio aumentano significativamente l’adesione piastrinica nei soggetti affetti da malattia vascolare periferica. 90

57. L’alto consumo di zucchero nelle donne gravide, può condurre a una diminuzione notevole della durata della gestazione ed è associato a un rischio doppio di partorire un neonato più piccolo della media. 91.92

58. Lo zucchero è una sostanza che crea dipendenza. 93

59. Lo zucchero può essere tossico come l’alcool. 94

60. Lo zucchero dato ai bambini prematuri può alterare la quantità di anidride carbonica che producono. 95

61. La diminuzione di assunzione di zucchero può aumentare la stabilità emotiva. 96

62. L’organismo cambia lo zucchero in grasso nella circolazione sanguigna 2-5 volte più dell’amido. 97

63. L’assorbimento rapido dello zucchero promuove l’ingestione eccessiva di cibo nei soggetti obesi. 98

64. Lo zucchero può peggiorare i sintomi dei bambini affetti da iperattività e deficit di attenzione (ADHD). 99

65. Lo zucchero altera la composizione degli elettroliti urinari. 100

66. Lo zucchero può rallentare la capacità delle vostre ghiandole surrenali. 101

67. Lo zucchero ha il potenziale di indurre processi metabolici anomali in un individuo sano normale e promuovere le malattie degenerative croniche. 102

68. L’alimentazione endovenosa con acqua e zucchero può ridurre l’apporto di ossigeno al vostro cervello. 103

69. Lo zucchero aumenta il rischio di poliomielite. 104

70. L’eccesso di zucchero può causare attacchi epilettici. 105

71. Lo zucchero causa ipertensione sanguigna negli obesi. 106

72. Nelle unità di cura intensiva: Limitare lo zucchero salva le vite. 107

73. Lo zucchero può indurre la morte cellulare. 108

74. Nei campi giovanili di riabilitazione, quando i ragazzi sono stati messi a una dieta bassa in zucchero, si è verificato un calo del 44 per cento dei comportamenti antisociali. 109

75. Lo zucchero disidrata i neonati. 110

76. Lo zucchero può causare malattie gengivali. 111

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23-08-2019

I polifenoli sono una delle fonti più promettenti per risolvere i problemi associati all’invecchiamento. Quelli contenuti nelle mele hanno consentito, in tre studi recenti, di aumentare la durata di vita dei modelli animali di laboratorio fino al 12%. Sembra che questi risultati si spieghino con l’attivazione di geni che stimolano le difese antiossidanti endogene e con l’inibizione di altri geni coinvolti nelle morti premature. Studi epidemiologici confermano che il consumo di flavonoidi in generale, e delle mele in particolare, è positivamente correlato con la longevità umana. Questi polifenoli comprendono la florizina, che è concentrata nella buccia della mela. È un flavonoide del gruppo dei calconi, che riduce la resistenza all’insulina e combatte efficacemente la glicazione con diversi meccanismi sinergici. Le mele sono anche ricche di acido clorogenico, di catechina, epicatechina e tannini vari. I polifenoli della mela sono anche potenti antiossidanti il cui valore ORAC è tre volte superiore a quello dell’estratto di tè verde. I polifenoli contenuti nella mela, dimostrato da diversi studi, hanno le seguenti proprietà:

- antiossidanti per opporsi ai radicali liberi, in particolare inducendo un aumento di oltre il 20% dell’attività della paraoxonasi, un antiossidante endogeno;

- anafilattici in diverse dermatiti;

- antinfettivi e antimicrobici, compreso nelle infezioni combattute con gli antibiotici;

- prevengono la malattia parodontale;

- sbiancanti dei denti;

- agenti di prevenzione antitumorale: il consumo di mele riduce il rischio di cancro al colon di quasi il 50%;

- antiallergici e antistaminici, riducono i sintomi delle allergie stagionali;

- effetti ipotensivi e antiaggregante piastrinico;

- effetti ipocolesterolemizzanti: aumentano il colesterolo buono (HDL) e riducono significativamente quello cattivo (LDL);

- bloccano l’assorbimento degli zuccheri in fase post-prandiale. La potenza di inibizione del glucosio in studi sugli animali e circa il 60%. La formazione di prodotti finali della glicazione avanzata (AGE) e anch’essa considerevolmente rallentata;

- in uno studio su quarantacinque adulti in sovrappeso, l’assunzione di 600 mg al giorno di polifenoli di mela ha mostrato una riduzione del peso, per lo più sotto forma di grasso viscerale, dopo dodici settimane. In un altro studio, i pazienti con integrazione hanno perso l’8,9% del loro grasso viscerale in sedici settimane. Un altro studio è in corso per misurare gli effetti sulla sazietà e l’apporto calorico.

Giovedì, 22 Agosto 2019 12:03

TUTTI I BENEFICI DEL GANODERMA.

23-08-2019

Il reishi (Ganoderma lucidum) viene utilizzato per scopi medicinali da oltre duemila anni. Gli antichi lo hanno giustamente soprannominato il “fungo dell’immortalità”. Infatti, negli ultimi decenni, i ricercatori hanno analizzato i vari composti presenti in questo fungo. La scienza ha convalidato le sue molte proprietà che forniscono al corpo una protezione completa contro le varie malattie che riducono la longevità. Tra le centinaia di composti attivi presenti nel reishi, abbiamo identificato tre sostanze specifiche con potenti effetti:

- I polisaccaridi (carboidrati), che hanno effetti antitumorali grazie alla loro capacità di prevenire la formazione anomala di vasi sanguigni e di rafforzare il sistema immunitario.

- I triterpeni, che proteggono il fegato, riducono la pressione arteriosa e il colesterolo, prevengono l’aggregazione piastrinica e quindi riducono il rischio di ictus e di attacco di cuore, combattono le reazioni allergiche innescate dall’istamina e infine possiedono attività antitumorali.

- Il “Ganoderma lucidum peptide”, che ha potenti proprietà antiossidanti.

Il reishi contiene anche altri composti unici che favoriscono l’attivazione dei recettori di superficie cellulare che modulano l’immunità e una proteina specifica antitumorale chiamata LZ-8. Sono la concentrazione e l’equilibrio tra questi diverse componenti che spiegano i numerosi vantaggi del reishi. Quindi, la scoperta più spettacolare degli ultimi anni è il suo impatto sulla longevità, grazie ai suoi componenti più attivi. I ricercatori hanno infatti scoperto che il reishi migliora tutti i sistemi immunitari cellulari stimolando la produzione di anticorpi destinati a ottenere o avviare una risposta del sistema immunitario, riducendo il meccanismo di produzione di citochine infiammatorie. Inoltre, ciò che rende questo fungo unico è la sua capacità di agire ubiquitariamente, innescando grandi cambiamenti che portano a una maggiore longevità:

- protegge il DNA cellulare dai danni ossidativi che contribuiscono all’invecchiamento e al cancro;

- protegge il DNA mitocondriale e i mitocondri contro i danni ossidativi che indeboliscono la loro capacita di produrre energia e li rendono inefficaci, un’altra delle principali cause dell’invecchiamento;

- aumenta i livelli e l’attività degli enzimi antiossidanti intracellulari, riducendo così l’ossidazione delle membrane cellulari. Infatti, favorisce la produzione endogena di enzimi antiossidanti come superossido dismutasi (SOD), catalasi e glutatione;

- protegge i reni dai danni ossidativi, riducendo così il rischio di insufficienza renale;

- aumenta l’attività protettiva delle cellule staminali ematopoietiche, dei linfociti T e di altri fattori immunitari cruciali. Aumenta il numero e le funzioni di tutte le linee cellulari, in particolare “le cellule natural killer”, cosi come i “linfociti T” responsabili della risposta antigenica;

- promuove la specializzazione e l’attivazione delle cellule dendritiche e di quelle dei macrofagi che consentono di rispondere alle minacce virali o tumorali, sostenendo la produzione di anticorpi da parte dei linfociti B;

- si oppone alle citochine infiammatorie responsabili dei dolori in caso di artrite reumatoide. Alcuni studi hanno anche dimostrato che l’estratto di Reishi inibisce alcune reazioni allergiche, e porta effetti positivi sull’asma e sulla dermatite da contatto;

- aumenta l’espressione di uno dei geni della longevità e aumenta l’aspettativa di vita di molte specie, dal lievito ai vermi primitivi fino ai mammiferi come i topi. Infatti, i ricercatori hanno chiaramente dimostrato, in uno studio su topi di laboratorio, che il consumo di reishi era collegato ad un aumento della durata di vita degli animali tra il 9 e il 20%, l’equivalente di sette - sedici anni di aspettativa di vita aggiuntiva negli esseri umani! Quindi, contrastando i meccanismi dell’immunosenescenza, vale a dire, il progressivo deterioramento del sistema immunitario naturale complessivo, il reishi si opporrà alle malattie che causano una morte prematura, prolungando così la vita.

Sono quindi le sue proprietà ad ampio spettro che aiutano a prevenire e curare molte malattie associate all’invecchiamento e, in questo modo, a mirare all’origine stessa dell’invecchiamento.

COSA C’E’ ANCORA DA SAPERE

Studi recenti mostrano che il reishi contiene centinaia di composti attivi in grado di combattere più patologie legate all’età:

- stimola il sistema di controllo immunitario contro le cellule cancerose, e ciò può ridurre il rischio di sviluppare un tumore mortale;

- è in grado di generare una down-regulation di un sistema immunitario troppo vigoroso e contribuisce quindi ad alleviare i sintomi di allergia e malattie autoimmuni;

- indipendentemente dai loro effetti immunomodulatori, le sue molecole attive sono promettenti nella lotta contro le malattie neurodegenerative, l’obesità, il diabete e le malattie del fegato.

23-08-2019

Migliorare il rendimento scolastico? È possibile, assumendo più pesce. È quanto dimostra uno studio condotto dalla Oxford University e pubblicato su Plos One. Secondo il team di ricercatori, sono gli omega-3 contenuti nel pesce a permettere di migliorare il rendimento scolastico. Per arrivare a questo risultato, sono stati tenuti sotto osservazione 493 bimbi tra i 7 e i 9 anni: gli esperti hanno misurato quanto pesce mangiavano e poi hanno analizzato i livelli di omega-3 nel sangue (oltre a verificare le loro capacità a scuola). I dati non hanno lasciato dubbi: gli esperti hanno scoperto che i bambini con alti livelli di grassi omega-3 nel sangue andavano meglio a scuola, in particolare nella lettura e nella memorizzazione delle nozioni apprese. 
Non è la prima volta che gli omega-3 vengono tirati in ballo per delle proprietà benefiche sul nostro organismo. Non mancano infatti riferimenti anche a presunti benefici di questi acidi grassi sul sistema cardiovascolare e sullo sviluppo del feto durante la gravidanza. Il fatto che maggiori concentrazioni di omega-3 sono state associate a miglior rendimento scolastico, questo non vuol dire che assumere questi grassi tramite integratori porti a dei vantaggi assicurati. Anzi, per tutta la comunità scientifica, l’unico modo per garantirsi una efficacia, è assumere gli omega-3 tramite alimenti e, soprattutto, mantenere un regime sano ed equilibrato.

 

https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0066697

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23826114

Giovedì, 22 Agosto 2019 12:00

5 MODI PER UTILIZZARE I BENEFICI DEL MIELE.

23-08-2019

MIELE COME FONTE NATURALE DI ENERGIA

Avete bisogno di una barretta energetica durante la giornata frenetica? Provate invece un cucchiaio di miele. È stato dimostrato che esso fornisce una spinta significativa di energia agli atleti, per eseguire un intenso esercizio fisico. “Numerosi studi hanno individuato i carboidrati come nutrienti essenziali in esercizio di resistenza”, dice Richard Kreider dell’University of Memphis. ”La maggior parte degli studi fino ad oggi hanno dimostrato che la supplementazione con glucosio è utile per fornire capacità di maggiore resistenza. A tal proposito, il miele è un vero ’cocktail’ di vari zuccheri naturali”.

CREMA PER IL VISO

Il miele grezzo è eccezionale per il viso e per la pelle. Provate un “lavaggio delicato con miele”, costituito da una cucchiaiata di miele mescolato con due cucchiai di acqua tiepida nel palmo della mano, quindi massaggiare delicatamente con il composto il viso. Il miele è stato a lungo apprezzato in Asia per le sue naturali proprietà medicinali. Combinato con crusca di riso, il miele è usato per trattare la dermatite da pannolino e anche l’acne. Esso è un ottimo trattamento per la pelle secca in quanto stimola la buona circolazione.

INSONNIA

Un cucchiaio di miele prima di dormire (da solo o in una tazza di tisana calda) è un rimedio naturale per il sonno che può aiutare a rilassarsi e addormentarsi più rapidamente.

TOSSE E IRRITAZIONE ALLA GOLA

Il miele non pastorizzato è un ottimo elisir per i disturbi invernali comuni come tosse, raffreddore e mal di gola. Una singola dose di miele è altrettanto efficace quanto una singola dose di destrometorfano per alleviare la tosse notturna e permettere un sonno adeguato.

IMMUNOSTIMOLANTE

Secondo una recente ricerca, defensin-1, una proteina del miele, possiede proprietà antibatteriche e potrebbe essere utilizzata contro i batteri resistenti ai farmaci. Questa proteina può essere usata per trattare ustioni e infezioni della pelle e per sviluppare nuovi farmaci in grado di combattere le infezioni resistenti agli antibiotici”, spiega una sintesi della ricerca pubblicata sul Giornale della Federazione delle Società Americane di Biologia Sperimentale.

Mercoledì, 21 Agosto 2019 15:14

24 CURIOSITA' INCREDIBILI SUL CORPO UMANO.

22-08-2019

1. Un uomo perde circa 40 capelli al giorno e la donna ne perde 70.

2. Il vostro sangue ha lo stesso tasso di sale di quanto c’è nell’oceano.

3. Siete più alti la mattina rispetto alla sera.

4. Il cuore fa circolare il sangue nel vostro corpo circa 1000 volte al giorno.

5. Le ciglia durano circa 150 giorni.

6. Ci sono circa 500 peli in un sopracciglio.

7. Il corpo umano nella sua totalità, contiene approssimativamente 100 bilioni di cellule nervose.

8. Non è possibile starnutire con gli occhi aperti.

9. Le ossa sono 4 volte più forti del cemento.

10. La durata di vita della papilla gustativa è di soli 10 giorni.

11. Siete nati senza rotula e si è formata tra i 2 e i 6 anni.

12. I bambini crescono più velocemente in primavera.

13. Gli occhi restano della stessa grandezza da quando siamo nati, invece il naso e le orecchie non smettono mai di crescere.

14. Siamo nati con 300 ossa ma poi quando diventiamo adulti ne abbiamo 206.

15. Il cranio umano è fatto di 26 diverse ossa.

16. I capelli sono fatti della stessa sostanza delle unghie.

17. Tutte le nostre funzione corporee si fermano quando starnutiamo, anche il battito del cuore.

18. La lingua è il muscolo più forte nel corpo umano.

19. Una persona media va 6 volte al giorno in bagno.

20. Il cibo impiega 7 secondi per raggiungere lo stomaco partendo dalla bocca.

21. I bambini hanno più papille gustative degli adulti.

22. Uno starnuto soffia l’aria dal naso alla velocità di 160 km/h.

23. Il muscolo più grande del corpo è quello sul quale siete seduti.

24. L’osso più piccolo del corpo è nelle orecchie.

22-08-2019

1. TIGLIO

Un infuso a base di tiglio, facilmente reperibile in erboristeria, rappresenta uno dei rimedi naturali ideali per conciliare il sonno. L'infuso di tiglio possiede infatti straordinarie proprietà calmanti e rilassanti, che contribuiscono a favorire un buon riposo e a distendere le tensioni. L'infuso di tiglio viene utilizzato tradizionalmente anche per la cura di raffreddore, febbre e influenza. Possiede inoltre un'azione antisettica ed antinfiammatoria, oltre a costituire un valido aiuto naturale per combattere l'insonnia.

2. CIPOLLA

La cipolla, considerata non soltanto come un ortaggio, ma come un vero e proprio medicinale naturale universalmente riconosciuto, possiede inaspettate proprietà che favoriscono un sonno migliore. Con la cipolla è infatti possibile realizzare un rimedio della nonna contro l'insonnia, che consiste nel posizionare mezza cipolla in un barattolo la cui apertura deve essere tenuta coperta con un telo o un fazzoletto. A questo punto ogni sera bisognerebbe provare ad inalare più volte l'aroma della cipolla prima di andare a dormire, per accelerare il sopraggiungere del momento di addormentarsi.

3. CAMOMILLA

La camomilla è probabilmente il rimedio naturale più conosciuto ed utilizzato per favorire il sonno e il rilassamento. Un infuso di camomilla bevuto prima di andare a dormire rilassa il corpo e la mente e aiuta a riposare meglio. Nell'antico Egitto la camomilla veniva considerata come una pianta sacra da offrire alle divinità, per ottenere il loro favore. La camomilla viene inoltre utilizzata per dare sollievo agli occhi arrossati e come tonico addolcente per la pelle del viso, sotto forma di semplice infuso.

4. LAMPONE

Il lampone è considerato uno degli alimenti in grado di favorire il buon riposo. Le stesse proprietà vengono attribuite all'infuso di foglie di lampone, che viene consigliato anche come rimedio naturale per favorire il travaglio. La medicina naturale ne esalta le proprietà astringenti e calmanti. L'estratto di lampone è considerato adatto nel caso si desideri regolarizzare la pressione sanguigna eccessivamente elevata.

5. VALERIANA

La valeriana è ritenuta come un vero e proprio tranquillante naturale. E' stata utilizzata come sonnifero tradizionalmente per più di 1000 anni, in assenza dei rimedi che la chimica odierna ci offre, spesso non privi di effetti collaterali. Le proprietà curative della valeriana sono racchiuse in modo particolare nella sua radice, che viene raccolta durante l'autunno e lasciata essiccare all'aria. La valeriana viene venduta in erboristeria sotto forma di radice essiccata per la preparazione di infusi o di estratto da utilizzare contro l'insonnia.

6. ENULA CAMPANA

L'enula campana è una pianta erbacea perenne, dai fiori gialli, conosciuta fin dai tempi degli antichi romani sia come pianta medicinale che come erba aromatica da utilizzare in cucina. L'enula campana contiene naturalmente sali minerali e vitamina C. Presenta proprietà antibiotiche e antisettiche. Migliora la circolazione del sangue e contribuisce a contrastare la caduta dei capelli. E' nota per la sua capacità di eliminare gli stati di irritabilità, inducendo tranquillità e favorendo il buon riposo. L'enula campana viene utilizzata in proposito per la preparazione di infusi e decotti. E' possibile chiedere consigli sul suo impiego al proprio erborista di fiducia.

7. LAVANDA

Il semplice profumo dei fiori di lavanda induce un senso di tranquillità e favorisce un buon sonno. Esistono in commercio acque alla lavanda naturali, prive di additivi industriali, da spruzzare nella camera da letto o sul cuscino prima di andare a dormire. E' inoltre possibile lasciare cadere poche gocce di olio essenziale di lavanda su di un fazzoletto di stoffa da tenere sul comodino, in modo che il profumo che esso sprigionerà possa aiutarvi a dormire meglio. I fiori di lavanda possono essere raccolti e lasciati essiccare oppure acquistati in erboristeria per preparare infusi da assumere per favorire un buon sonno.

8. SALVIA

Dai fiori e dalle foglie di salvia, sia fresche che essiccate, è possibile preparare un decotto adatto a favorire il sonno e a combattere l'insonnia. Si tratta di un rimedio utilizzato tradizionalmente nella medicina naturale. Le foglie vengono raccolte solitamente nei mesi di maggio e di giugno, prima che avvenga la fioritura della pianta. La tarda primavera è infatti considerata come il periodo migliore per la loro raccolta. Il decotto e l'infuso di salvia fortificano l'organismo e favoriscono la digestione, oltre che il buon riposo.

9. IPERICO

L'iperico, anche noto con il nome di Erba di San Giovanni, viene utilizzato per realizzare infusi dal potere calmante e rilassante, per combattere l'insonnia e in caso di depressione. Il suo utilizzo prolungato dovrebbe essere effettuato sotto il controllo di un esperto. Le sue potenzialità calmanti raddoppiano se esso viene associato all'assunzione di valeriana. L'iperico è considerato come un antivirale e un antidepressivo naturale molto efficace, soprattutto per quanto concerne le forme ansiose.

10. CALAMO AROMATICO

Il calamo aromatico è una pianta erbacea originaria dell'Asia ed in seguito diffusasi in Europa. Le sue foglie, dal profumo di limone, nel Medioevo venivano cosparse sui pavimenti per profumare gli ambienti sprigionando il loro aroma quando venivano calpestate. Il calamo aromatico viene utilizzato in erboristeria per la preparazione di infusi dal potere rilassante e in grado di favorire il sonno. Ad esso vengono inoltre attribuite proprietà stimolanti benefiche per l'apparato gastro-intestinale.

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