PROPRIETA’ CURATIVE DELLA MELISSA.

09-01-2019

La melissa è una pianta erbacea perenne, molto profumata, che appartiene alla famiglia delle Labiate. Originaria della Turchia, si è diffusa in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo e nell’Europa centrale e orientale. Il suo odore è simile a quello del limone e per tale motivo viene chiamata anche “limoncella”. Negli estratti della pianta sono presenti: acido rosmarinico, triterpeni, acido caffeico e vari flavonoidi (luteolina, quercetina, apigenina, camferolo). In fitoterapia si utilizzano soprattutto le foglie, ma anche i fiori e gli steli. Recenti studi indicano che l’acido rosmarinico, oltre alle proprietà sedative, spasmolitiche e antibatteriche, mostra attività antiossidante, antiallergica e antinfiammatoria. La melissa è indicata come blando sedativo, nei disturbi del sonno e nell’attenuazione della sintomatologia nervosa, incluso la riduzione di eccitabilità, ansietà e stress. Utilizzata spesso in combinazione con la valeriana, con la quale mostra effetti positivi sulla qualità del sonno.

AZIONE SEDATIVA

L’attività rilassante della melissa è dose-dipendente ed è in grado di provocare una sedazione moderata, svolgendo attività ansiolitica, blandamente ipnoinducente e antidolorifica. In un alcuni studi clinici l’associazione con la valeriana ha mostrato effetti ansiolitici. Per le note azioni ansiolitiche e di modulazione dell’umore evidenziate in studi farmacologici e clinici, viene somministrata come estratto titolato almeno al 2% in acido rosmarinico, alla dose di 8 mg/kg/die suddivisa in 2 somministrazioni lontano dai pasti.

MIGLIORAMENTO DELLE FUNZIONI COGNITIVE E COMPORTAMENTALI

In uno studio in doppio cieco 20 giovani sani hanno ricevuto a un dosaggio progressivo 300, 600 o 900 mg/die di estratto secco di melissa o un placebo per 7 giorni. E’ stato osservato un netto aumento dell’attenzione e riduzione dell’irrequietezza, senza cali di memoria e concentrazione nei soggetti che avevano assunto melissa. In un altro studio, su 18 volontari sottoposti a simulazione di stress, sono stati somministrati 300 o 600 mg/die di estratto secco di melissa titolato al 2% in acido rosmarinico o un placebo per 7 giorni, con un intervallo di 7 giorni, seguiti da altri 7 giorni di trattamento. Dopo le tre settimane di osservazione, i risultati hanno mostrato che il dosaggio di 600 mg aveva migliorato gli effetti negativi dello stress simulato, con un significativo incremento dello stato di calma e vigilanza. Inoltre, è stato osservato l’aumento della velocità di elaborazione matematica, senza riduzione della precisione, già al dosaggio di 300 mg. E’ stato ipotizzato, in virtù delle proprietà colinergiche dimostrate in vitro, che l’estratto di melissa possa migliorare i deficit cognitivi associati al morbo d’Alzheimer. In studi clinici la somministrazione di estratto secco di melissa ha mostrato un effetto positivo sugli stati di agitazione di questi pazienti.

COLITE, DISPEPSIA

La Melissa officinalis mostra un’azione spasmolitica sulla muscolatura liscia del tubo digerente e può essere impiegata come sedativo negli stati d’ansia con somatizzazioni viscerali, irrequietezza e disturbi dispeptici gastroenterici. In studi clinici la somministrazione di estratto secco di melissa ha riportato un’efficacia nel trattamento di coliche infantili.

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16444660

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