BENEFICI DELLA VITAMINA E NELLA STEATOEPATITE NON ALCOLICA.

01-11-2016

La vitamina E può migliorare la sintomatologia della steatoepatite non alcolica (Non Alcoholic Fatty Liver Disease, NAFLD), con particolari effetti benefici sulle transaminasi. Questi i risultati di uno studio presentato all’Annual Scientific Meeting and Postgraduate Course di Honolulu, in cui sono stati inclusi 106 soggetti con diagnosi di steatoepatite non alcolica. I partecipanti sono stati divisi in 2 gruppi: il primo gruppo ha assunto 400 U.I. di vitamina E 2 volte al giorno + pentoxifillina (400 mg 3 volte al giorno se non si osservavano miglioramenti dopo 6 mesi), il secondo nessuna terapia. I risultati dello studio hanno evidenziato che oltre i ⅔ dei pazienti del gruppo di trattamento hanno normalizzato i livelli di transaminasi (ALT) del 58.4% rispetto al 42.7% del gruppo senza trattamento. Inoltre, il 51% del gruppo di trattamento ha ottenuto questo miglioramento con la somministrazione di sola vitamina E.
L’esito positivo di questo studio si va ad aggiungere a precedenti esperimenti che hanno fornito similari effetti, come ad esempio uno studio del 2010, pubblicato sul New England Journal of Medicine, nel quale si descriveva come 800 u.i. di vitamina E avesse ottenuto risultati superiori al placebo (43% contro 19%), migliorando anche le transaminasi. Sebbene siano necessari ulteriori approfondimenti, il ruolo positivo della somministrazione di vitamina E nella steatoepatite non alcolica sembra essere appurato.
La steatoepatite non alcolica è una patologia causata da un sovraccarico del metabolismo delle cellule del fegato, alla prese con una quantità maggiore di grassi rispetto a quelli che riescono a smaltire. Spesso si associa a colesterolo e trigliceridi alti, diabete o prediabete ed è frequente nei pazienti in sovrappeso o obesi. La vitamina E è un nutriente essenziale liposolubile ad azione antiossidante che costituisce una linea di difesa dell’organismo assicurando la protezione delle membrane cellulari dai fenomeni ossidativi. Numerose evidenze indicano che l’assunzione di almeno 200 U.I. al giorno al pasto di alfa-tocoferolo naturale possa proteggere gli adulti da malattie cardiovascolari e neurodegenerative, ictus, alcuni tipi di cancro, dalla degenerazione della macula, dall’azione di mutageni e fattori ambientali dannosi.

 

http://www.medpagetoday.com/MeetingCoverage/ACG/54189

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